ANGELA MARIA ZAVAGLIA E FRANCO PIPERNO | IL CIELO STELLATO E L'EMOZIONE DEL SUBLIME

AUDITORIUM
13 luglio 2019, 18:00

Il sublime, un sentimento scatenato da qualcosa o qualcuno immensamente più grande del nostro corpo ma che riusciamo a comprendere, a possedere intellettualmente. Prima d'essere una categoria estetica è una tonalità dell'anima, un comportamento, "un genus vivendi"; avvertire il sublime equivale a praticare la magnanimità, la coscienza enorme.

L'immagine icastica di Empedocle che contempla, attorniato dai discepoli, l'eruzione dell'Etna ci rammenta che spesso l'emozione del sublime si accompagna al rischio, al pericolo, alla catastrofe, alla terribile bellezza. Sono spettacoli sublimi i terremoti, i maremoti, gli uragani tropicali; ma anche il crollo delle Torri Gemelle quella mattina di settembre a New York.
Tuttavia, l'appercezione del sublime osservando il cielo notturno non comporta rischio alcuno, al più quello di un raffreddore.

A seguire, si salirà in terrazza per contemplare il cielo.
  
foto © M. Dillon/CORBIS

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