SALVATORE SIMIOLI | BERGHAIN. PER UN’ARCHITETTURA DEL PERFORANTE

STANZA DELLE PAROLE
22 febbraio 2019, 18:00

Berghain. Per un’architettura del perforante
di Salvatore Simioli
LetteraVentidue, 2018
 

Tra i locali notturni più famosi di Berlino, vero mito e riferimento per la comunità Queer, il Berghain è un manifesto di sperimentazione sessuale e percettiva, attraverso la ritualità della musica techno.

Il libro si compone essenzialmente di tre parti: la prima parte ricostruisce il singolare concatenamento di eventi storici nonché le fasi che hanno prodotto le condizioni favorevoli al presentarsi di questo fenomeno. La seconda parte entra nel merito della sperimentazione sessuale che questo locale sembra mettere al centro del proprio programma, a partire dalle considerazioni di autori come Deleuze, Guattari o Foucault. La terza parte invece tenta di rintracciare i meccanismi con cui un certo tipo di architettura partecipa attivamente alla decostruzione del soggetto, appellandosi alle considerazioni fatte dall’architetto franco-svizzero Bernard Tschumi, sul rapporto che l’architettura intrattiene con l’evento.
 

Intervengono con l’autore
Peppe Allegri
Augusto F. Cerqua
Claudio Kulesko
Maysa Moroni

 

INFORMAZIONI:

INGRESSO LIBERO


Disponibile gratuitamente su App Store e Google Play
SCARICA L'APP