Elena Monzo | CUCIRSI LA VITA ADDOSSO


LABORATORIO

14 > 19 maggio 2019

Il femminile contemporaneo: un bagaglio di retaggi culturali, la ricerca della perfezione, la modernità che inventa sempre nuovi modelli cui conformarsi.

Ritratti di donne ambigue, esibizioniste, ansiose di adeguarsi all'estetica imperante, colte di sorpresa nell'intimità, in collant e rossetti sbavati. Le donne di Elena Monzo, concluso lo show della mondanità, elaborano lo sfasamento tra l'essere e l'apparire e si purificano in segreto dai veleni mentali con rituali da cui riemerge il lato istintivo ed animale, luogo più segreto in cui ricevono le linee guida della loro vita.

Figure femminili tra lo splendore del mostrare e la fatica dell'essere, ammiccanti e perdute, assalite dai flashback che si sedimentano su un presente cosparso di dubbi, insetti che si nascondono tra le pieghe dei costumi di scena. Stremate, talora si abbandonano tra le braccia di un femminile che le sostiene.

Attraverso i cliché l'artista gioca sul doppio binario dei significati.

Gli stereotipi in cui la donna è stata re-legata sono stampati su tessuti, reinterpretati, destrutturati.

L'azione dell'artista è di riappropriarsi del tempo attraverso il recupero. Gli abiti sono il mezzo per depositare fantasmi femminili, la visione di Occidente e Oriente mescolati in un caos in cui nessuna identità è più garantita.

Laboratorio a cura di Stefania Giazzi. 


Martedì, mercoledì, giovedì, venerdì e domenica dalle ore 10 alle 20. Sabato dalle 10 alle 22.
Ingresso libero
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