The Continuum Was Performed in the Following Manner
Book launch
con Pierre Bal-Blanc, Salvatore Lacagnina, Adam Szymczyk

22 giugno 2022, ore 18.30 
#Agorà

The Continuum Was Performed in the Following Manner (NERO, 2022) descrive come nel 2017 Adam Szymczyk, uno dei curatori più radicali della scena internazionale, dirige la più importante mostra d’arte contemporanea del mondo spostando, insieme al suo team, l’esibizione da Kassel ad Atene, in segno di opposizione verso le politiche neoliberali della Germania (e dell’Occidente).

Il testo consiste in una riflessione critica, a posteriori, che, come un diario, ricostruisce e analizza i fatti storici dal punto di vista dell’autore, soffermandosi non solo sulle scelte artistiche, ma anche sulle dinamiche sociali e politiche.

The Continuum Was Performed in the Following Manner offre la possibilità di studiare e comprendere quel fenomeno straordinario che è Documenta, attraverso le voci di chi, per troppo tempo ormai, è rimasto in silenzio nel rumoroso caos mediatico che ha accompagnato i fatti. Il libro è quindi un invito a rileggere gli eventi sotto un’altra luce e riflettere sui meriti e sui limiti di una delle edizioni più controverse e stimolanti che siano mai state realizzate.

 

Il libro verrà presentato dall’autore Pierre Bal-Blanc in conversazione con Salvatore Lacagnina e Adam Szymczyk.

  

La pubblicazione è stata prodotta dal Centre d’Art Contemporain Genève. 

 


 

PIERRE BAL-BLANC è un critico d’arte e curatore indipendente francese che opera a Parigi e Atene. Capo editore della rivista Bloc Notes dal 1998 al 2000, co-fondatore dell’agenzia Design Mental, ha diretto il Contemporary Art Center of Brétigny-sur-Orge (Essonne) dal 2003 al 2014. Nel 2017, ha curato Documenta 14 a Kassel e Atene. Tra i curatori più importanti della scena dell’arte contemporanea, Bal-Blanc si sofferma sul paradosso delle perversioni e delle trasgressioni, attraverso l’industrializzazione e i processi di produzione. Le sue esibizioni sono state ospitate da importanti istituzioni artistiche e museali quali CAC Brétigny/Micadanses, Stuk Leuven, Tate Modern di Londra, MoMA Varsavia, Berlin Biennale. Nel 2017 ha curato anche Der Canaletto Blick – The Canaletto View, un programma commissionato per Easter Group Bank AG all’Erste Campus a Vienna, e nello stesso anno ha pubblicato il libro Project Phalanstère (Stenberg Press, 2017).

 

SALVATORE LACAGNINA lavora come critico, curatore, educatore e traduttore indipendente nei campi dell’arte contemporanea, del design e dell’architettura. Ha studiato letteratura italiana contemporanea all’Università di Bologna. Ha diretto istituzioni come Montevergini – Galleria civica d’arte contemporanea di Siracusa (2001-2008), Istituto Svizzero di Roma con sedi a Roma, Milano e Venezia (2008-2016), Shedhalle Zürich (2017-2018). Ha contribuito al programma di mostre internazionali come la 5a e la 7a Biennale di Berlino (2008 e 2012), è stato l’iniziatore di Studio 14 nell’ambito di documenta 14 (Atene e Kassel 2017). Nel 2019 ha avviato una ricerca sull’arte nello spazio pubblico, in relazione al lavoro di David Harding come town artist di Glenrothes, Scozia, dal 1968 al 1978, recentemente presentato nell’ambito della mostra Cities, without Buildings, a cura di Adam Szymczyk, gta exhibitions, Zürich (2022).