Sculpture in Action: Eliseo Mattiacci in Rome
Book launch
Con Lara Conte, Stefano Chiodi, Daniela Lancioni e Cornelia Mattiacci

15 giugno 2022, ore 18.00  
#Agorà

Sculpture in Action: Eliseo Mattiacci in Rome approfondisce la scultura di Mattiacci dal 1964 al1986, anni in cui l’artista visse e lavorò nella capitale sperimentando un orizzonte di ricerca allargato all’azione e alla processualità. 

Curato da Lara Conte ed edito da Ridinghouse, il libro è il risultato della ricerca condotta in dialogo con lo Studio Eliseo Mattiacci e include materiali fotografici e documentari inediti, saggi di Penelope Curtis, Valérie Da Costa e Christian Rattemeyer, testimonianze critiche di Bruno Corà, Mario Diacono, Vittorio Rubiu e Fabio Sargentini. 

 

Sculpture in Action: Eliseo Mattiacci in Rome è promosso dall’Associazione Culturale Il Teatro degli Artisti e sostenuto dall’Italian Council, Direzione Generale Creatività Contemporanea, Ministero della Cultura.

 

 

LARA CONTE insegna Storia dell’arte contemporanea all’Università Roma Tre. Le sue ricerche sono incentrate sullo studio dell’arte e della critica del secondo Novecento, con la messa a fuoco di narrazioni alternative, nelle dinamiche della ricezione, delle relazioni transnazionali, della storia della scultura e dei rapporti tra pratiche, critica e femminismo. Tra le sue pubblicazioni: Materia, corpo, azione. Ricerche artistiche processuali tra Europa e Stati Uniti. 1966-1970 (Electa, Milano 2010); Carla Lonzi: la duplice radicalità. Dalla critica militante al femminismo di Rivolta (con V. Fiorino e V. Martini, ETS, Pisa 2011); Carla Lonzi. Scritti sull’arte (con L. Iamurri e V. Martini, et. al, Milano 2012), Paolo Icaro. Faredisfarerifarevedere (Mousse Publishing, Milano 2016); Artiste italiane e immagini in movimento. Identità, sguardi, sperimentazioni (con F. Gallo, Mimesis, Milano 2021) 

 

DANIELA LANCIONI è nata nel 1959 a Roma dove risiede. È curatrice senior dell’Azienda Speciale Palaexpo. Tra il 1997 e il 2002 ha fondato e diretto lo Spazio per l’arte contemporanea Tor Bella Monaca a Roma (gestito dall’Associazione Beat 72 per conto del Comune di Roma), dove ha curato le mostre Fuoricentro, 1997; 20 mostre a La Salita tra il 1960 e il 1978, 1998-1999; Giacinto Cerone, 1999-2000; David Tremlett, 2000; Giuseppe Penone. Spoglia d’oro su spine d’acacia, 2002. Tra le mostre curate al Palazzo delle Esposizioni: Giulio Paolini. Gli uni e gli altri (L’enigma dell’ora) 2010, Carlos Amorales, 2011, Anni 70. Arte a Roma, 2013-2014, Cesare Tacchi. Una retrospettiva, 2018, Mostre in mostra 1, 2019, Jim Dine, 2020. Ha curato inoltre Italia contemporanea. Officina San Lorenzo, MART, Rovereto 2009, Tano Festa. Da Mondrian a Michelangelo. Opere dal 1963 al 1978, Cinecittàdue arte contemporanea, Roma 2005, 72° Premio Michetti. Michetti, Spalletti e altri paesaggi con o senza figura, Francavilla al Mare 2021. Tra le sue pubblicazioni: Roma in mostra 1970-1979. Materiali per la documentazione di mostre azioni performance dibattiti, Roma 1995; Giulio Paolini. Quadrante, Roma 2002, Incontri…Dalla collezione di Graziella Lonardi Buontempo, Roma 2003; Giuseppe Penone, Roma 2008; ha collaborato tra le altre alle monografie Spalletti, Napoli 1999; Giuseppe Penone The Inner Life of Forms, New York 2018.  

 

STEFANO CHIODI ha pubblicato numerosi saggi sull’arte e la cultura visiva tra primo Novecento ed età contemporanea; tra i suoi libri, Genius loci. Anatomia di un mito italiano (2021); La bellezza difficile (2008), Una sensibile differenza (2006). Ha curato edizioni di testi e cataloghi, tra cui i recenti senzamargine, (con B. Pietromarchi, 2021); Marina Ballo Charmet, Con la coda dell’occhio. Scritti sulla fotografia (2017; ed. ingl. 2019); Alberto Boatto, Ghenos Eros Thanatos e altri scritti sull’arte” 1968-2015 (2016); Marcel Duchamp. Critica, biografia, mito (2009). Tra le mostre curate di recente: Alberto Boatto, Lo sguardo dal di fuori, MAXXI, Roma 2020-21. Scrive su “il manifesto”, “il verri” e altre testate; ha co-fondato nel 2011 e co-diretto fino al 2019 www.doppiozero.com. Ha tradotto, tra gli altri, testi di Jean-Christophe Bailly, Pierre Bourdieu, Jean Clair, Georges Didi-Huberman. Insegna Storia dell’arte contemporanea all’Università Roma Tre.

 

CORNELIA MATTIACCI Exhibition Curator presso Fondazione Prada, Milano, ha collaborato alle mostre: Post Zang Tumb Tuuum a cura di Germano Celant, 2018; Il Sarcofago di Spitzmaus progetto di Wes Anderson e Juman Malouf, 2019; K a cura di Udo Kittelmann, 2020. Come curatrice dello Studio Eliseo Mattiacci ha collaborato alle retrospettive Eliseo Mattiacci, a cura di Gianfranco Maraniello, MART, Rovereto, 2016, e GONG, a cura di Sergio Risaliti, Forte di Belvedere e Museo Novecento, Firenze, 2018. Socia dell’associazione culturale Il Teatro degli Artisti, i cui recenti progetti sono: Against Sun and Dust, Villa Imperiale, Pesaro, ciclo di mostre curato con Alessandra Castelbarco Albani; Sculpture in Action. Eliseo Mattiacci in Rome (Ridinghouse, Londra), libro a cura di Lara Conte.