VIRIDITAS
Marco Bay
Soffioni

Questo contenuto si inserisce nella nuova rubrica digitale del museo intitolata VIRIDITAS, nata per offrire al pubblico uno strumento per arricchire il proprio sguardo rispetto all’emergenza ambientale.

Nel giardino della mia infanzia.
Sdraiato sull’erba, con l’Hasselblad tra le mani e lo sguardo nell’obbiettivo.
Soffioni in primo piano, volutamente sfuocati.
Il bosco di faggi e conifere piantato da mio bisnonno, sullo sfondo.
Luce lunare e metallica.
L’effimero e il secolare.
Senza tempo.
Il clima deciderà il verde del futuro bosco.
Un nuovo abbraccio ecologico tra uomo e natura si deve ristabilire per il paesaggio di domani.

 


 

Marco Bay, milanese, si è laureato nel 1993 in Architettura al Politecnico di Milano. Due maestri lo hanno introdotto all’architettura del paesaggio: Sir Geoffrey Jellicoe e Nena Balsari. Nel 1997 fonda il proprio studio di progetti legati al giardino e al paesaggio. Alla base c’è l’idea che ogni intervento parta dall’architettura, dal rispetto della storia e dall’ecosistema di un luogo, per raggiungere l’equilibrio in un unicum ideale. Progetta giardini attraverso disegni rigorosi e contemporanei, conferendo spazialità, che aiutano a mettere in risalto il paesaggio rendendolo visibile, senza prevaricare lo spirito del luogo.