GODA BUDVYTYTĖ
touch, colour and fold
Con Bernardo José de Souza, ĒTER, Rasa Juškevičiūtė, Ula Sickle

24 febbraio 2022 – 22 maggio 2022  
#In-Design

La graphic designer Goda Budvytytė esplora nella sezione IN-DESIGN il processo di creazione di un libro, considerando l’importanza del tatto al pari della vista. Iniziando dalla sua materia prima – la carta – e dispiegandone gli elementi costitutivi in modo sinestetico, in una dimensione spaziale e performativa, il tocco, la percezione del colore e la piega emergono infatti come fattori primari, che agiscono e s’influenzano a vicenda. Quest’esplorazione organica dello spazio e della materia apre una lunga serie di domande: come “si sente” un libro tra le mani? Come si sfoglia e si piega? E come i materiali con cui entriamo in contatto influenzano o trasfigurano il nostro modo di sentire?

Ogni sostantivo nel titolo della mostra coincide con una specifica componente del bookmaking: “tatto” corrisponde alla carta; “colore” all’inchiostro; “piega” alla legatura. Questi aspetti sono esplorati l’uno accanto all’altro e senza soluzione di continuità, grazie al coinvolgimento di professionisti provenienti da altre discipline. La coreografa e performer Ula Sickle condurrà una serie di sessioni guidate all’interno dello spazio espositivo. La fotografa Rasa Juškevičiūtė realizzerà degli approfondimenti visivi e documenterà la mostra nelle diverse fasi. I suoi scatti si uniranno man mano alle parole dello scrittore e curatore Bernardo José de Souza. 

 

Una struttura-libro aperta e mutevole – concepita in collaborazione con lo studio di architettura ĒTER – occupa il centro della scena e agisce come una sorta di maelström: un asse intorno e attraverso il quale tutti i contributi si sviluppano nello spazio espositivo e generano un campo accessibile a diversi ambiti d’attenzione.

 

touch, colour and fold
ITERAZIONI

 

Prima iterazione (tatto), dal 24 febbraio 2022

Seconda iterazione (colore), dal 22 marzo 2022

Goda Budvytytė (Lituania) è una graphic designer indipendente. Il suo lavoro si concentra su come tradurre diverse tipologie di contenuti in libri, identità visive, allestimenti e altre forme interpretative. Tra le sue più recenti commissioni e collaborazioni: il Padiglione Lituano alla 58. Biennale di Venezia; Architecture of Territory (D-ARCH, ETH, Zurigo); Tai Kwun Contemporary, Hong Kong; Kunstinstituut Melly (in precedenza Witte de With) e Het Nieuwe Instituut, Rotterdam; Garage Centre for Contemporary Art, Mosca; MIT Press e Tate Publishing. Nel 2018 ha fondato con Viktorija Rybakova studio laumes, uno studio di design interdisciplinare, di ricerca e produzione. 

 

Bernardo José de Souza realizza mostre, scrive ed esplora l’arte e la cultura contemporanea. È stato Direttore Artistico di Fundação Iberê Camargo, a Porto Alegre, Brasile, e attualmente lavora come curatore indipendente con base a Madrid. De Souza ha fatto parte del team curatoriale della 19. Biennial of Contemporary Art SESC_Videobrasil, tenutasi nel 2015 a San Paolo del Brasile, e nel 2013 ha collaborato con Sofia Hernandez Chong Cuy alla curatela della 9. Mercosul Biennial | Porto Alegre Brazil. Dal 2005 al 2013 ha diretto il Dipartimento di Cinema, Video e Fotografia del Segretariato alla Cultura di Porto Alegre. 

 

ĒTER è un collettivo d’architettura fondato con lo scopo di creare ambienti unici, a metà tra natura, tecnologia e cultura contemporanea. Formato da Kārlis Bērziņš, Dagnija Smilga e Niklāvs Paegle – architetti, ricercatori ed educatori che operano tra le Alpi e la costa del Mar Baltico – ĒTER lavora principalmente tra Zurigo, Riga e Vienna. Tra i suoi più recenti progetti, l’allestimento per la mostra Weird Sensation Feels Good, presso ArkDes, Stoccolma, nel 2020, la cui seconda edizione sarà inaugurata nel 2022 presso il Design Museum di Londra. Nel 2016, ĒTER ha rappresentato l’Estonia, la Lettonia e la Lituania alla 15. Biennale d’Architettura di Venezia, co-curando e progettando l’allestimento del Padiglione dei Paesi Baltici. 

 

Rasa Juškevičiūtė (Vilnius, 1984) è una direttrice creativa, fotografa e regista di moda che vive e lavora a Parigi. Il suo lavoro unisce moda, arti visive e attivismo. Ha fondato a Vilnius un collettivo indipendente d’arte e cinema – Super8 Picnic in a Hand – e partecipato a numerose mostre collettive e proiezioni in diverse gallerie e centri d’arte contemporanea in Europa. Juškevičiūtė contribuisce attualmente a SHOWstudio, fondato da Nick Knight, e ha collaborato con diversi brand, personalità e riviste, tra cui Chanel, Egyboy, I-D Vice, Lorde, LV, M, le magazine du Monde, Paco Rabanne, Perks And Mini.

 

Ula Sickle (Toronto, 1978) è una coreografa e performer canadese che vive e lavora a Bruxelles. La sua pratica si concentra sullo sviluppo di un approccio coreografico e somatico al movimento, indagando i meccanismi di percezione e recezione, all’interno e attraverso la performance dal vivo. Attualmente sta completando un dottorato di ricerca presso KU Leuven University e Luca School of Arts, Bruxelles. Suoi lavori sono stati presentati in diverse sedi internazionali, tra cui: Kaaitheater, Kunstenfestivaldesarts, Bozar e WIELS, Bruxelles; Wiener Festwochen, Vienna; Tanz im August e CTM festival, Berlino; les Rencontres chorégraphiques internationales de Seine-Saint-Denis e Le 104, Parigi; Museu de Arte Contemporânea de Serralves, Porto.

 


 

Con il coordinamento di Sara Catenacci (curatoriale) e Veronica Botta (produzione)
Assistente alla produzione delle mostre e degli eventi: Giulia Caruso
Assistente di produzione: Beatrice Schivo
Allestimento: Fabio Pennacchia
Assistente allestimento: Matteo Pompili
Realizzazione grafica: Gimax

Con il sostegno di: Stimuleringsfonds Creatieve Industrie, Istituto Lituano di Cultura e Ambasciata della Repubblica di Lituania a Roma, Comunità fiamminga del Belgio

Partner tecnico: Fedrigoni