ROBERT SMITHSON
Rome is still falling
Opening 24 novembre, dalle ore 18.00 alle ore 21.00

24 novembre 2022 – 21 maggio 2023
#Palestra

Nel 1961, all’età di ventitré anni Robert Smithson (1938-1973) arriva a Roma per una mostra personale di opere a tema religioso presso la galleria George Lester. Durante la permanenza a Roma, l’artista ha la possibilità di approfondire la storia dell’Occidente, in particolare ciò che descrive come “arte bizantina”, le idee di archetipo, mito, e antropomorfismo, e quella che definisce la “facciata del cattolicesmo”. Questo periodo è anche segnato da quello che Smithson indica come un ‘‘momento di crisi interiore’’ artistica e spirituale.

Rome is still falling prende come punto di riferimento la mostra alla galleria George Lester presentando un nucleo di venti opere giovanili dell’artista meno note al pubblico, che attingono e allo stesso tempo si discostano dalle idee religiose e sperimentali di Smithson durante il suo periodo romano. Il titolo della mostra deriva da una lettera che Smithson scrive, mentre si trova nella città eterna, nel luglio 1961, alla moglie Nancy Holt e nella quale compaiono, nell’angolo in basso a sinistra  del foglio, le quattro parole: ‘‘Rome is still falling’’.

 

Il periodo precedente al 1964-65 è considerato dall’artista ‘‘un momento di ricerca, di indagine’’ e al contempo una fase di transizione e di sviluppo. Smithson dichiara di ‘‘aver iniziato a lavorare sentendosi pienamente artista intorno al 1964-65.’’ La mostra presenta dunque opere realizzate prima di questa sua “consapevolezza” artistica: dalle rappresentazioni dei piedi e del volto di Cristo e del Cristo caduto, alle pubblicità e ai ritagli di riviste, alternati a temi della pittura religiosa, da figure alate a inchiostro nero e matita, a strutture architettoniche circondate da parole e lettere che vanno al di là di qualsiasi significato concreto. Rome is still falling introduce anche un’altra fase dell’opera di Smithson: i lavori su carta che l’artista inizia successivamente, all’età di venticinque anni, nel 1963 a New York, in cui l’immaginario religioso lascia spazio a figure tratte da fumetti, riviste erotiche e dalla cultura popolare.

 

All’interno dello spazio espositivo, a dare voce all’artista sono anche alcuni estratti degli scritti e delle poesie di Smithson, per contestualizzare e inquadrare il suo rapporto con Roma e la sua ossessione per i temi religiosi e spirituali.

 


 

ROBERT SMITHSON (1938 – 1973) è nato a Passaic, New Jersey. Mentre è ancora al liceo frequenta la Art Students League e la Brooklyn Museum School a New York. Alla fine degli anni Cinquanta si trasferisce a New York, dove inizia a dipingere, disegnare e realizzare collage. Nel 1959 presenta la sua prima mostra personale presso Artists Gallery. Il suo lavoro include dipinti, disegni, sculture, progetti architettonici, film, fotografie, scritti, interventi di Land Art e molto altro. Le opere di Smithson sono presenti in numerose collezioni museali, tra cui l’Art Institute di Chicago, la DIA Art Foundation, il Museum of Modern Art di New York, il National Museum of Modern Art di Tokyo, il Solomon R. Guggenheim Museum e il Whitney Museum of American Art di New York. Nel 2004 è stata inaugurata un’importante retrospettiva al Museum of Contemporary Art di Los Angeles, in California, che è stata successivamente esposta al Dallas Museum of Art, in Texas, e si è conclusa al Whitney Museum of American Art di New York nel 2005.

 


 

La mostra è promossa da Roma Culture e Azienda Speciale Palaexpo.

Rome is still falling è organizzata in stretto dialogo con la Holt/Smithson Foundation.