MACROCOSMO

MACROCOSMO è il nuovo programma di eventi che da settembre 2026 ti aspetta al MACRO: incontri, performance, proiezioni, ascolti e momenti di approfondimento che estendono nello spazio e nel tempo le ricerche sviluppate dal museo e ne affiancano la programmazione espositiva. Articolato nei formati TALK, LIVE, SCREEN e FORUM, MACROCOSMO attraversa linguaggi e discipline differenti, dalla parola alla voce, dall’immagine al suono, dalla ricerca teorica alla pratica performativa. MACROCOSMO è ideato da Cristiana Perrella e a cura di Caterina Taurelli Salimbeni.

MACROCOSMO TALK è lo spazio dedicato alla parola, al confronto e alla trasmissione di pratiche e conoscenze. Conversazioni, lecture, visite e masterclass mettono in relazione artisti, studiosi e professionisti provenienti da ambiti differenti, estendendo le questioni sollevate dalla linea espositiva del museo. Il 1 ottobre, l’artista e architetto Didier Fiúza Faustino, autore dell’allestimento di Ciò che mi guarda, la mostra di Miriam Cahn, presenta una masterclass dedicata alla propria pratica nell’ambito dell’exhibition design, preceduta da una visita alla mostra guidata da Cristiana Perrella.  Nella stessa giornata, a seguire, viene presentato il catalogo del Padiglione della Santa Sede L’orecchio è l’occhio dell’anima, promosso dal Dicastero per la Cultura e l’Educazione della Santa Sede e curato da Hans Ulrich Obrist e Ben Vickers, in collaborazione con Soundwalk Collective, per la 61. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia; intervengono il Cardinal José Tolentino de Mendonça, commissario del Padiglione e prefetto del Dicastero per la Cultura e l’Educazione, Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo e Direttore Generale delle Gallerie d’Italia, Irma Boom, Irma Boom Studio, Designer del catalogo, Hans Ulrich Obrist e Ben Vickers, curatore, Soundwalk Collective, direzione artistica. Il 10 ottobre, in occasione della ventiduesima Giornata del Contemporaneo, dedicata quest’anno al tema Geografie della contemporaneità, il MACRO propone l’ingresso gratuito alle mostre e un programma di visite guidate per approfondire le ricerche e i diversi linguaggi che attraversano la programmazione del museo. Nella stessa giornata il MACRO propone inoltre l’anteprima romana di Archipelago (2017), film di Camilla Insom e Giulio Squillacciotti, girato nello Stretto di Hormuz, il documentario attraversa un gruppo di isole iraniane sospese tra Africa, Arabia e Persia, raccontando un mondo in cui mito, musica e forze invisibili sono ancora parte della vita quotidiana. Al termine della proiezione segue un Q&A con gli autori.  Il 22 ottobre l’artista Hito Steyerl e Paolo Benanti, francescano, teologo ed esperto di etica delle tecnologie, si confrontano sulle implicazioni politiche, sociali ed etiche dell’intelligenza artificiale, in una conversazione moderata da Donatella Della Ratta, accademica specializzata in cultura digitale e docente alla John Cabot University.

MACROCOSMO LIVE è la sezione dedicata al suono, alla musica e alle pratiche performative. Il 7 ottobre l’artista e compositore britannico Robin Rimbaud (Scanner) presenta 52 Spaces, che impiega i suoni della città di Roma ed elementi de L’Eclisse (1962) di Michelangelo Antonioni per creare la colonna sonora dell’immagine di una città sospesa nel tempo, anonima e surreale. Il 25 ottobre Una striscia di terra feconda, festival di jazz giunto alla ventinovesima edizione, presenta due incontri musicali: Médéric Collignon e Christophe Monniot, rispettivamente alla tromba e al sassofono alto, attraversano jazz, musica elettrica e sinfonica in un dialogo fondato sull’improvvisazione e sulla libertà espressiva; Eric Séva e Daniel Zimmermann, al sassofono baritono e trombone, esplorano invece una formazione inusuale e intimista, muovendosi tra composizioni originali e musiche popolari provenienti da diverse tradizioni. Il 12 novembre, in collaborazione con Studio Varroni, l’artista americano Matt Mullican presenta Representing the Work. 1972–2026, una lecture-performance che ripercorre oltre cinquant’anni della sua ricerca, dalle origini del suo lavoro nel 1972 alle successive sperimentazioni con immagini, animazione digitale, realtà virtuale e performance.

MACROCOSMO SCREEN riunisce proiezioni e programmi in cui il cinema e l’immagine in movimento diventano occasioni di incontro con gli autori e con le professionalità coinvolte nella realizzazione delle opere. La sezione accoglie Essere e tempo. Incontri fra Arte e Psicoanalisi, il ciclo realizzato con il Centro Psicoanalitico di Roma che mette in dialogo artisti e psicoanalisti a partire da opere cinematografiche e video: il 27 settembre, Outsider. Freud (2025) di Yair Qedar; l’11 ottobre, TINPO (2006) e Ludwig (2018) di Diego Marcon; il 29 novembre, Atlantide (2021) di Yuri Ancarani; e il 13 dicembre, Passeggiata in Paradiso (2002) di Stefania Galegati. Partendo dalla figura e dall’eredità di Sigmund Freud, il ciclo attraversa tre diverse età della vita – infanzia, adolescenza e vecchiaia – esplorando le possibili intersezioni tra arte contemporanea e psicoanalisi.

MACROCOSMO FORUM accoglie occasioni di confronto collettivo, convegni e progetti sviluppati insieme ad altre istituzioni e comunità di ricerca. Il 18 novembre, a più di dieci anni dalla sua fondazione, AitArt – Associazione Italiana Archivi d’Artista presenta al MACRO le nuove buone pratiche elaborate dall’Associazione, in un incontro dedicato al ruolo degli archivi d’artista come luoghi di ricerca, catalogazione e produzione di conoscenza. Il confronto tra titolari di archivi, storici dell’arte e giuristi attraversa questioni di autenticità e provenienza, interrogando il modo in cui metodo, trasparenza e responsabilità condivisa contribuiscono a costruire l’autorevolezza degli archivi.