Archipelago di Camilla Insom e Giulio Squillacciotti

10 ottobre 2026 ore 18:00
Proiezione e Q&A

In occasione della Giornata del Contemporaneo, la manifestazione promossa da AMACI – Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani, giunta alla ventiduesima edizione e dedicata quest’anno al tema Geografie della contemporaneità, il MACRO presenta l’anteprima romana di Archipelago (2017), film di Camilla Insom e Giulio Squillacciotti, presentato per la prima volta al 35° Torino Film Festival. Al termine della proiezione seguirà un Q&A con gli autori.

Girato nello Stretto di Hormuz,
Archipelago apre un raro varco verso un luogo costantemente evocato nella politica globale, eppure quasi mai osservato dall’interno. Attraversando un gruppo di isole iraniane sospese tra Africa, Arabia e Persia, il film si muove attraverso un mondo vivo in cui mito, musica e forze invisibili continuano a essere parte dell’esistenza quotidiana.

In questo luogo secoli di migrazioni, commerci e spostamenti hanno generato una singolare cultura sincretica, plasmata dalla presenza dei Bād – spiriti, o “venti”, che si ritiene attraversino i corpi, turbino le vite e richiedano una forma di negoziazione. Il loro addomesticamento avviene attraverso il rituale dello Zār, un esorcismo musicale in cui il ritmo incalzante dei tamburi, i canti e la trance collettiva evocano l’invisibile all’interno della dimensione sociale. Intrecciando paesaggi, gesti, narrazioni orali e performance rituali,
Archipelago rivela un mondo insulare raramente rappresentato sullo schermo, in cui le cosmologie spirituali persistono nel tessuto della vita contemporanea. Al tempo stesso viaggio sensoriale e contro-immagine politica, il film offre uno sguardo inatteso sull’Iran a partire da uno dei territori meno accessibili della regione.

L’evento si svolgerà presso la Sala Cinema. 

Ingresso gratuito fino a esaurimento posti.  



Archipelago (Italia, Iran, 2017)
di Camilla Insom e Giulio Squillacciotti 

Film HD, 1.85:1, colore, persiano e arabo, Dolby 5.1, sottotitoli in inglese e italiano
60’30’’


 

CAMILLA INSOM (Roma, 1983) è un’antropologa che vive e lavora tra Roma e Sulaymaniyah, nel Kurdistan iracheno. Ha conseguito una laurea magistrale in Antropologia culturale presso Sapienza Università di Roma e un dottorato in Studi iranici presso l’Università di Napoli “L’Orientale”. La sua ricerca si concentra sulle trasformazioni della categoria del sacro in contesti differenti, attraverso l’analisi delle pratiche rituali e dei loro mutamenti. Nel 2013 ha condotto una ricerca sulle pratiche funerarie della comunità parsi zoroastriana di Bombay. Dal 2014 i suoi studi si concentrano sull’Islam dei curdi a Sulaymaniyah e Sangaw, nel Kurdistan iracheno, con particolare riferimento alla confraternita sufi Kasnazaniyya. È responsabile degli studi antropologici della Missione Archeologica Italiana nel Kurdistan Iracheno (MAIKI) di Sapienza Università di Roma, membro della Societas Iranologica Europaea (SIE) e dell’International Institute of Kurdish Culture.

GIULIO SQUILLACCIOTTI (Roma, 1982) è un artista e filmmaker pluripremiato, il cui lavoro esplora il potenziale speculativo della storia attraverso la finzione, la mistificazione e la riattivazione della memoria collettiva. Dopo aver studiato Storia dell’arte medievale e discipline umanistiche a Roma e Barcellona, ha conseguito un Master in Arti Visive presso la Scuola di Architettura IUAV di Venezia. Successivamente è stato resident fellow presso la Jan Van Eyck Academie di Maastricht. I suoi lavori, che spaziano dal documentario alla finzione e alle installazioni sperimentali, sono realizzati all’interno di diversi contesti geografici e culturali e danno vita ad ambienti immersivi che riflettono sui modi in cui le identità vengono costruite, messe in scena e ricordate. La pratica di Squillacciotti si concentra sulla ricostruzione di specifiche dinamiche e ritualità umane, sociali e politiche, intese come specchio di narrazioni più ampie e universali. Attraverso narrazioni speculative, rievocazioni messe in scena e anacronismi deliberati, esplora l’interazione tra realtà e finzione nella costruzione di narrazioni collettive e immaginari condivisi. Il suo lavoro è stato presentato a livello internazionale in festival cinematografici, istituzioni culturali e musei. Attualmente sta sviluppando il suo primo lungometraggio, ambientato in Irlanda all’indomani della crisi economica del 2008. Il progetto, una coproduzione italiana, irlandese e polacca, ha ricevuto il sostegno di MEDIA Creative Europe, Screen Ireland e del Fondo Cinema del Ministero della Cultura italiano.

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