Proiezione di TINPO (2006) e Ludwig (2018) di Diego Marcon
Incontro con l'artista e Lika Costis (Centro Psicoanalitico di Roma)
Muovendosi tra cinema, animazione, scultura e installazione, Diego Marcon costruisce immagini in cui registri apparentemente distanti – il familiare e il perturbante, l’umorismo e la violenza, il reale e l’artificiale – convivono e si sovrappongono. L’infanzia ricorre nella sua ricerca come uno spazio ambiguo, lontano da ogni rappresentazione rassicurante o nostalgica. Realizzati a oltre dieci anni di distanza, i due lavori presentati nell’incontro permettono di attraversare momenti e linguaggi differenti della pratica dell’artista.
In TINPO (2006), primo video realizzato da Marcon, due bambini giocano alla guerra con pistole giocattolo durante un pranzo familiare: attraverso il montaggio, la dimensione ludica si carica progressivamente di una tensione che rende più incerto il confine tra gioco e violenza. In Ludwig (2018), primo video dell’artista interamente realizzato in CGI, un bambino nella stiva di una nave in tempesta intona un canto alla luce di un fiammifero, finché la fiamma gli brucia le dita e si spegne. La scena ricomincia inesorabilmente, sospendendo il personaggio in un loop insieme malinconico, assurdo e claustrofobico.
La proiezione sarà seguita da una conversazione tra Diego Marcon e la psicoanalista Lika Costis.