Il MACRO presenta l’anteprima romana di
La Compagnia – To Be a B(ee) (2025), il nuovo film di Beatrice Marchi, vincitore della XII edizione di ArteVisione. L'artista introdurrà il film e, al termine della proiezione, dialogherà con il pubblico approfondendo la genesi del lavoro, i temi dell'appartenenza e dell'identità e il rapporto tra pittura, animazione e immagini in movimento nella sua ricerca.
Realizzato alternando dipinti animati e live action,
La Compagnia – To Be a B(ee) si sviluppa attraverso due visioni parallele: quella di una mosca che vorrebbe essere un’ape per essere più accettata dagli esseri umani, e quella di una ragazza che sogna di entrare in una compagnia chiamata “B”. Entrambe condividono lo stesso desiderio: appartenere a un altro gruppo. A unirle è una canzone, tema centrale del film, che recita: “I think I would like to be a B(ee)…”. La voce narrante della mosca si intreccia a una dimensione musicale, raccontando il desiderio di appartenenza attraverso i goffi tentativi dei personaggi di riconoscersi in un altro gruppo.
Il film si sviluppa in una trama surreale che evoca ricordi di infanzia alternati a fatti di cronaca realmente accaduti nei primi anni Duemila tra le atmosfere di un piccolo paese di provincia del nord Italia, dove ebbero luogo una serie di delitti commessi da un gruppo di amici.
L’evento si svolgerà presso la Sala Cinema.
Ingresso gratuito fino a esaurimento posti.
La Compagnia - To Be a B(ee), 2025
Video 4K, dolby 5.1, suono
20’50’’
Scritto e diretto da Beatrice Marchi
Realizzato con il supporto di Arte Visione
Il 20 settembre alle ore 16.30 Beatrice Marchi sarà presente anche al MAXXI con la performance
Loredana’s Friends (Looking for Young Aspiring Dancers for the Missing Scene of the Ballet).
BEATRICE MARCHI (Gallarate, 1986) è un'artista visiva che vive e lavora a Berlino.
Ha studiato all'Accademia di Brera a Milano e alla Hochschule für bildende Künste di Amburgo, conseguendo un Master of Fine Arts nel 2017. Utilizzando vari media come video, performance e pittura, Marchi adotta la figura del clown come lente ambivalente per intrecciare vissuti individuali e dinamiche collettive legate al bisogno di appartenenza e alle forme del potere.
Nel 2024 ha ricevuto il premio ArteVisione, che sostiene artistə che lavorano con le immagini in movimento. Il suo lavoro è stato presentato presso istituzioni e gallerie internazionali, tra cui Esther Schipper Gallery, Berlino (2026); MAXXI, Rome (2026); Museo Burel, Belluno (2025); Fort Biennale 01, Festung Franzensfeste (TBA, 2024); Museion, Bolzano (2023); Pogobar, KW, Berlino (2023); MAXXI L'Aquila (2022); Fondazione Prada, Milano e Tokyo (2022); Kunstquartier Bethanien, Berlino (2021); Istituto Svizzero, Milano (2021); MACRO, Roma (2021); Sandy Brown, Berlino (2020); Palazzo Reale, Milano (2019); Performance Space, New York (2018); Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino (2017); 16ª Quadriennale d'Arte di Roma, Roma (2016).