Amelia Rosselli, un canto nel suo spazio
A cura di Andrea Cortellessa
Amelia Rosselli (Parigi, 28 marzo 1930 – Roma, 11 febbraio 1996) occupa una posizione irriducibile nel panorama della poesia italiana del Novecento. La sua biografia attraversa confini geografici e linguistici, intrecciando culture diverse e una formazione musicale rigorosa, maturata nel contesto dell’avanguardia europea del secondo dopoguerra. Questa pluralità di origini e di strumenti espressivi si riflette in una scrittura che non si lascia ricondurre a un'unica tradizione, ma la attraversa e la mette in crisi. La sua opera poetica viene qui presentata attraverso la sua voce - una voce che porta i segni di più lingue e di più mondi, in cui l'accento straniero, la tensione musicale e la precisione ritmica si fondono in una dizione singolare, immediatamente riconoscibile.
Nella prima parte del progetto a lei dedicato, sono presentati in ascolto letture e brani tratti dal programma Con l’ascia dietro le spalle. Dieci anni senza Amelia Rosselli, realizzato nel 2006 da Radio3 RAI in occasione del decennale della scomparsa della poeta. Il montaggio, asciutto e privo di interventi interpretativi, restituisce la forza della sua vocalità attraverso registrazioni effettuate tra gli anni Ottanta e Novanta. Private delle mediazioni redazionali, le letture riemergono nella loro registrazione originaria: ritmo, respiro e intensità timbrica diventano materia viva dell’ascolto. La voce di Rosselli non illustra il testo, ma lo reinventa nel tempo dell’esecuzione, trasformando la poesia in un evento acustico.
Dal 29 giugno l'ascolto è dedicato alla lettura integrale di Impromptu (Edizioni San Marco dei Giustiniani, 1981), lungo poema in tredici sezioni in cui Rosselli torna a una scrittura che intreccia tensione politica e ricerca formale. Il titolo stesso rimanda alla forma musicale dell'improvvisazione, composizione libera e insieme rigorosa, riflettendo il modo in cui la parola si organizza secondo un ritmo interiore.
La lettura, registrata dalla stessa Rosselli, per una riedizione pubblicata presso l’editore Mancosu nel 1993, riflette pienamente la sua formazione di musicista. In questo contesto la voce si impone come protagonista assoluta, costruendo uno spazio immersivo in cui la parola poetica si articola in un’esperienza meditativa e insieme radicale.
Progetto realizzato con il patrocinio di RAI