20 luglio – Parco della Torre di Tor Marancia
21 luglio – MACRO – Museo d'Arte Contemporanea di Roma
A venticinque anni dal G8 di Genova, MACRO – Museo d'Arte Contemporanea di Roma e Angelo Mai danno vita a un percorso dedicato alla memoria dei fatti avvenuti durante quelle giornate e alla loro eredità politica, culturale e civile.
Un programma di incontri, spettacoli dal vivo e letture con Annalisa Camilli, Giorgina Pi, Roland Schimmelpfennig, Maria Chiara Arrighini, Brianda Carreras, Francesco La Mantia, Francesco Patané e Aurora Peres.
Il 20 e il 21 luglio 2001 hanno infatti segnato una delle più profonde fratture della storia democratica italiana recente. La morte di Carlo Giuliani, l'irruzione nella scuola Diaz, le torture nella caserma di Bolzaneto e la gestione dell’ordine pubblico durante le manifestazioni di protesta rappresentano una ferita ancora aperta nella memoria del Paese. Quei giorni hanno messo in discussione il rapporto tra cittadinanza, istituzioni e diritto al dissenso, lasciando un'eredità che continua a interrogare il presente.
«Un altro mondo è possibile» era lo slogan che attraversava le manifestazioni di protesta a Genova. Più di una parola d'ordine, era l'affermazione di un desiderio collettivo: immaginare un futuro fondato sulla giustizia sociale, sulla pace, sui diritti, sulla tutela dell'ambiente e sulla partecipazione democratica.
A distanza di venticinque anni, molte delle istanze avanzate in quelle giornate si sono rivelate capaci di cogliere con anticipo questioni destinate a diventare centrali nel dibattito pubblico. Le crisi ambientali, le guerre, l’aumento delle disuguaglianze, le migrazioni, la concentrazione del potere economico e la progressiva riduzione degli spazi di partecipazione democratica confermano la persistenza e l’attualità dei temi che erano al centro di quelle mobilitazioni.
Per questo, oggi, ripartiamo da una domanda, aggiungendo un punto interrogativo a uno slogan che continua a interpellarci: Un altro mondo è possibile?
Più che una commemorazione, il programma di Un altro mondo è possibile? è un invito a tornare su quelle parole per interrogarsi su ciò che resta di quel desiderio di cambiamento e sullo spazio che può ancora trovare nel presente.
Nella ricorrenza del 20 e 21 luglio, con uno spettacolo e una lettura teatralizzata si inaugura un percorso di riflessioni, pratiche artistiche e incontri che proseguirà in autunno tra Angelo Mai e MACRO e che prevede momenti di approfondimento sulle tematiche al centro delle proteste di venticinque anni fa, osservate oggi come strumenti di lettura critica del presente.
Il programma completo, con date e temi degli incontri in autunno, sarà presentato non appena sarà confermata la riapertura dell’Angelo Mai, luogo centrale della produzione culturale indipendente romana, che insieme al MACRO ospiterà il progetto.
20 luglio
Parco della Torre di Tor Marancia
Il 20 luglio, anniversario dell'uccisione di Carlo Giuliani, Angelo Mai e la compagnia Bluemotion trasformano il Parco della Torre di Tor Marancia in uno spazio pubblico dedicato alla memoria e all'ascolto: Genova, venticinque anni dopo realizzato col sostegno di Roma Capitale nell’ambito di Lo Spettacolo Fuori dal Centro.
A partire dal tramonto, alle ore 19.30, il pubblico potrà ascoltare in cuffia Limoni, il podcast di Annalisa Camilli realizzato per Internazionale, che ricostruisce i giorni del G8 di Genova attraverso testimonianze, documenti e nuove prospettive. Alle ore 22.00 andrà in scena Sherpa – Per tutti coloro che non smettono di lottare per un mondo più giusto, di Roland Schimmelpfennig, una nuova produzione di Bluemotion realizzata in occasione del venticinquesimo anniversario del G8. Con la regia di Giorgina Pi, lo spettacolo è interpretato da Maria Chiara Arrighini, Brianda Carreras, Francesco La Mantia, Francesco Patané e Aurora Peres.
21 luglio
MACRO – Museo d'Arte Contemporanea di Roma
Al MACRO, il 21 luglio alle 19.30 presso l'Auditorium del museo, si terrà Limoni Live, un reading tratto dal podcast Limoni, scritto da Annalisa Camilli per Internazionale, nella sua declinazione a più voci ideata insieme a Giorgina Pi.
A condurre le letture, accanto all'autrice, Maria Chiara Arrighini, Brianda Carreras e Aurora Peres danno corpo a una pluralità di voci femminili che attraversano la memoria del G8, ricostruendo i fatti di Piazza Alimonda e interrogando il presente. Un lavoro che intreccia giornalismo, teatro e testimonianza per sottrarre quei giorni all'oblio e restituirli come patrimonio di memoria collettiva.
Gli eventi sono a ingresso gratuito.