Il MACRO presenta, dal 12 novembre 2026, per la prima volta in Italia, we walk in our sleep المُتَجاوِزُون di Noor Abed. Realizzato nel 2026 e girato in Palestina tra il 2025 e il 2026 su pellicola Super 8, il film è stato commissionato dalla Biennale Matter Of Art e dal Bredaphoto Festival, co-prodotto dalla Han Nefkens Foundation con il supporto del Mondriaan Fund.
La pratica di Noor Abed (Palestina, 1988) intreccia il linguaggio performativo e cinematografico, ricorrendo al canto, alla voce e al movimento dei corpi quali strumenti di autodeterminazione e resistenza. La sua ricerca indaga la relazione tra la condivisione di sentimenti e la creazione di comunità, costruendo nuovi immaginari e sovvertendo le narrazioni dominanti. Le figure, spesso femminili, che popolano i suoi lavori abitano solitamente paesaggi quasi metafisici; la ritualità dei loro gesti e la performatività dei loro corpi assume una dimensione politica e poetica allo stesso tempo. Il folclore e le tradizioni popolari sono per Abed materia ancora viva, da riattivare e reimmaginare.
Realizzato nel 2026 in pellicola Super 8 trasferita in formato digitale, il film we walk in our sleep المُتَجاوِزُون (“camminiamo nel sonno - coloro che vanno oltre”) si sviluppa attorno ai monologhi di due donne che, mediante le parole, si incontrano e si allontanano, facendo del linguaggio un mezzo di rottura e affermazione di sè. Le immagini attraversano uno spazio liminale tra i vivi e i morti, esplorando il paesaggio palestinese e le sue stratificazioni storiche, culturali e spirituali. Alle scene di vita quotidiana si alternano sequenze corali e geometriche, costruite attraverso movimenti ispirati ad antiche pratiche coreografiche. La sincronicità dei corpi tra architetture secolari, resti di paesaggi urbani e luoghi segnati dal lutto, dà forma a un rituale collettivo e a una dichiarazione d’amore per la propria terra. La dimensione visiva e sonora della narrazione filmica propone altre modalità per immaginare il territorio palestinese, in contrasto con le chiusure e fratture del presente.