Premio Paul Thorel - 3ª edizione
Le imperfezioni

11.06__30.08.2026

Le imperfezioni sono l’antidoto alla perfezione algoritmica. Sono l’imprevisto, l’errore tecnico e quello umano che collassano l’uno nell’altro: non per sbaglio, ma per scelta. Nella mostra, curata da Sara Dolfi Agostini, Caterina De Nicola, Irene Fenara e Lorenza Longhi, vincitrici della 3a edizione del Premio Paul Thorel per le arti digitali, cercano la dimensione umana in una società iper-stimolata dal digitale.

Contro l’astrazione e l’apparente precisione dei dati, queste artiste — nate all’inizio degli anni Novanta — adottano tattiche fai-da-te e coltivano un interesse per i glitch e i materiali residuali estratti dai mondi del consumo e del controllo. Le imperfezioni sono precisamente questo: un termine complesso e plurale che racchiude il loro tentativo di intensificare il nostro rapporto con una realtà sempre più codificata e plasmata dagli automatismi tecno-finanziari.
La mostra è un viaggio dallo spazio cosmico al sottosuolo, insieme visivo e mentale, contro l’omologazione della macchina, tra gli anfratti di un mondo digitale che è diventato ormai infrastruttura del presente. È un esercizio di resistenza minima, per un reale instabile, opaco e irriducibilmente umano.

Il Premio Paul Thorel è una piattaforma dedicata alla scena artistica italiana e internazionale, con un focus sulle arti digitali e sull’immagine contemporanea come linguaggio e orizzonte estetico. Ogni anno la Fondazione Paul Thorel, insieme a un comitato di esperti, curatori e direttori di museo, seleziona dodici artisti con progetti inediti da realizzare durante una residenza pensata per riattivare gli spazi e gli strumenti di lavoro di Paul Thorel a Napoli, dove l’artista trasferì il suo studio nel 1994. La giuria sceglie tre vincitori, e la Fondazione produce e presenta le opere commissionate in collaborazione con un’istituzione museale — nel 2024 alle Gallerie d’Italia - Napoli, nel 2025 al Museo Madre – Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee di Napoli, e nel 2026 al Museo Macro di Roma. La Fondazione pubblica anche un libro d’artista per ciascun vincitore in collaborazione con NERO Editions. 

Le proposte della 3a edizione del Premio Paul Thorel sono state selezionate da un comitato formato da Ilaria Bonacossa (direttrice Palazzo Ducale, Genova), Michele Bertolino (curatore Centro Pecci, Prato), Valentino Catricalà (membro dell’advisory board ZKM, Karlsruhe) e Gea Politi (editrice e direttrice Flash Art) che, con Andrea Bellini (direttore Centre d’Art Contemporain Genève e Biennale de l’Image en Mouvement), Eva Fabbris (direttrice Museo Madre, Napoli) e Sara Dolfi Agostini (curatrice Fondazione Paul Thorel, Napoli) — e la partecipazione di Guido Costa (Presidente Fondazione Paul Thorel) — hanno individuato i progetti vincitori. 



PREMIO PAUL THOREL È un’istituzione artistica radicata nel Mediterraneo, con sede principale a Napoli, nello studio dell’artista italo-francese Paul Thorel (1956–2020), pioniere dell’immagine elettronica e della fotografia digitale, e due sedi satelliti nelle isole di Panarea e Hydra. Creata dall’artista per custodire e valorizzare il suo lavoro e la sua collezione di arte contemporanea italiana e internazionale, dal 2022 la Fondazione è uno spazio ibrido di esposizione, produzione e sperimentazione, sempre aperto al pubblico. Archivio e laboratorio insieme, è stata concepita come un luogo ospitale dove pratica artistica e ricerca teorica convivono senza gerarchie. Qui prendono forma il catalogo ragionato dell’artista e le attività del premio dedicato alle arti digitali, in una programmazione che intreccia residenze, produzioni, mostre, e conversazioni aperte tra artisti, critici d’arte e visitatori.
 
CATERINA DE NICOLA (nata a Ortona 1991; vive e lavora a Zurigo). Ha studiato presso l'Accademia di Belle Arti di Brera e l'ECAL di Losanna. È un’artista multidisciplinare che lavora tra installazione, performance, suono, scultura e fotografia. Nel suo lavoro si confronta con la circolazione delle forme culturali, indagando come immagini, simboli e materiali vengano riutilizzati, spostati e progressivamente svuotati di significato all’interno dei sistemi contemporanei. 
 
IRENE FENARA (nata a Bologna, 1990; vive a Milano) Ha conseguito sia la laurea triennale che il Master presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna. Nel suo lavoro ricerca le telecamere di sorveglianza, elementi onnipresenti del paesaggio urbano contemporaneo. Esplorando questi “occhi artificiali” delle macchine, l’errore visivo e le soglie della percezione, riconfigurando immagini generate da dispositivi tecnologici in forme poetiche e ambigue.  
 
LORENZA LONGHI (nata a Lecco, 1991, vive a Zurigo) Ha studiato Pittura presso l'Accademia di Belle Arti di Brera e Arti Visive presso l'ECAL di Losanna. Nel suo lavoro utilizza oggetti — o loro riproduzioni — provenienti da moda, design e comunicazione, che incarnano strutture di potere. Attraverso tecniche tradizionali, li trasforma e li ricompone per amplificarne il significato e l'effetto mimetico all'interno della società.




Premio Paul Thorel - 3ª edizione Le imperfezioni11 giugno__30 agosto 2026
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