L’11 dicembre riaprono gli spazi espositivi del MACRO

Dall’11 dicembre 2025 il MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma torna ad accogliere il pubblico con una stagione espositiva interamente dedicata alla Città Eterna, alla sua scena artistica e alle energie creative che la animano. 

La programmazione - promossa da Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e Azienda Speciale Palaexpo, prodotta e organizzata da Azienda Speciale Palaexpo - è ideata dalla direttrice artistica Cristiana Perrella, che inaugura così la sua visione di un museo a tutto tondo, vivo e ricettivo, in cui il palinsesto espositivo si affianca a una proposta quotidiana capace di renderlo un luogo aperto e culturalmente vitale. 

“Immagino il MACRO come un organismo composito, flessibile e accogliente, che respira con la città e ne restituisce il ritmo, le contraddizioni e le potenzialità. Roma è un luogo di inesauribile produzione di senso, dove arte, musica, cinema e pensiero si intrecciano generando forme sempre nuove di dialogo. Il museo deve essere capace di rispecchiarne la complessità e allo stesso tempo di proiettarla verso il mondo”. 

Dopo i mesi di preparazione e di ripristino degli spazi, il museo riapre riflettendo la vitalità culturale di Roma e la sua capacità di reinventarsi, grazie a un’energia dal basso che negli ultimi anni ne ha profondamente trasformato il tessuto creativo. 

La nuova stagione – che si estende fino ad aprile 2026 – intreccia linguaggi differenti, dall’arte alla musica, dall’urbanistica al cinema fino alla performance, per raccontare la città come un laboratorio aperto e in costante trasformazione. 

I capitoli che compongono questa narrazione sono in dialogo tra loro e si muovono attraverso una temporalità che comprende il passato recente e il futuro prossimo: dalla scena emergente e dagli spazi indipendenti che hanno ridisegnato la mappa culturale della Capitale, al racconto dei primi anni Duemila con il festival Dissonanze, fino alle riflessioni sull’abitare contemporaneo e sulla città vissuta da chi viene da lontano. 

La scelta di focalizzare l’apertura del museo su Roma è insieme un omaggio e un atto di restituzione: un tributo alla città e, al tempo stesso, l’occasione per raccontarla anche oltre i suoi confini, grazie al posizionamento internazionale del museo e alla rete di relazioni che il MACRO intende attivare. 

Quattro le mostre che inaugurano simultaneamente l’11 dicembre a comporre un racconto corale e stratificato che attraversa linguaggi e prospettive diverse e ben rappresenta l’approccio della nuova direzione. 

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