CURA. presenta un evento di reading in collaborazione con Crack Reading Club. Fondato da Sofia Gallarate e Caroline Drevait nel 2020, il CRC è un reading event in cui autori e autrici multidisciplinari performano testi selezionati attorno a temi che attraversano generi e formati eterogenei: dalla poesia sperimentale a scritture narrative e altre forme testuali ibride. Le edizioni precedenti di Crack Reading Club includono Good Morning Lucidity presso Baleno International, XXXtremely Online al Basement Roma, SEXY BEAST presso Ermes Ermes e CRC X BAAB.
Le letture si svolgeranno con Allison Grimaldi Donahue e Jahān Khājavi & Adrien Fischer. Jahān Khājavi & Adrien Fischer leggono Burchiello.
L’evento si svolgerà presso la sala al primo piano dedicata a UNAROMA LIVE.
Ingresso gratuito fino a esaurimento posti.
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Dal 13 al 18 febbraio sarà presente all’interno dello spazio la traccia dell’intervento realizzato da Crack Reading Club per CURA.
Crack Reading Club X CURA.
Testi di Jahān Khājavi e Allison Grimaldi Donahue
Invitato ad abitare lo spazio e il tempo di CURA., il Crack Reading Club (Sofia Gallarate e Caroline Drevait) attiva una serie di testi alternativi in diversi formati, nati a Roma e legati alla città. L’obiettivo è portare alla luce aspetti laterali della scena romana attraverso una selezione di scritti che hanno contribuito a plasmare una sua narrazione alternativa. I testi selezionati sono stampati in 101 copie ciascuna, impilate nello spazio a disposizione diretta del pubblico, come traccia per i giorni a venire.
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CURA. è una piattaforma editoriale e curatoriale di riferimento per la critica internazionale, un hub performativo dedicato all’indagine del campo dell’arte contemporanea, al dibattito critico, alla cultura digitale e al ‘new now’. Grazie a una rete di collaborazioni internazionali, CURA. pubblica l’omonima rivista semestrale CURA., ed è impegnata nella curatela di mostre, biennali, festival e progetti site-specific, inclusa la direzione artistica di Basement Roma, rivolta alla produzione di mostre collettive e personali di artisti internazionali. CURA. è anche coinvolta in attività editoriali con la produzione di libri, contenuti multimediali e collaborazioni multidisciplinari. Ha inoltre curato il 58th October Salon, Belgrade Biennial (2021) ed è fondatore e direttore artistico della Basement Art Assembly Biennial (BAAB).
JAHAN KHAJAVI (Fresno, 1986) è “il miglior tipo di pervertito” (Farid Matuk) che compone “poesia queer selvaggiamente divertente ed esplicita” (Hamish Bowles, Vogue) “con elementi di spavalderia e sesso” (Rob McLennan) che “si crogiola nel lavoro del reale” (PJ Lombardo, Tripwire) e “gioca con una comicità davvero assurda e un linguaggio schietto sul corpo con una tenerezza travolgente e una gioia corporea genuina” (Louis Fratino, Mousse). La “favolosa e feroce prima raccolta” (Moira Egan) di Khajavi, Feast of the Ass (Ugly Duckling Presse, 2023), è “uno dei libri più singolari della memoria recente” (Johannes Göransson), che “fiorisce e allo stesso tempo esalta le forme classiche persiane” (Joyelle McSweeney) “in cui il sacro e il profano si scopano sulla pagina” (After 8 Books) in “un'esplosione di sessualità queer diasporica” (Hasti) “profumata di gelsomino e tracce di materia fecale” (Charlie Stuip, Grotto)
ALLISON GRIMALDI DONAHUE lavora tra testo e performance, esplorando i modi in cui il linguaggio e la scrittura possono muoversi tra esperienza individuale e collettiva. È autrice di Composing Ourselves/Comporci, The History of Breathing, Body to Mineral e On Endings e traduttrice di Autoritratto di Carla Lonzi.