Una collaborazione tra il corso di arte per la terapia dell’Accademia di Belle Arti di Roma e il Laboratorio d’arte del Macro.
Durante il workshop sarà esplorato il concetto di "corpo collettivo" attraverso un processo creativo ispirato ai sifonofori, organismi marini che mettono in discussione le tradizionali definizioni di individuo e collettività. I sifonofori appartengono al plancton, un insieme eterogeneo di organismi che si spostano principalmente grazie alle correnti oceaniche. All'interno del workshop indagheremo la cooperazione, l'interdipendenza e l'organizzazione collaborativa come fenomeni sia biologici che artistici.
Un'estensione scultorea, ispirata alla struttura modulare dei sifonofori, sarà costruita e indossata simultaneamente dal gruppo dei partecipanti, trasformandolo in un unico corpo. La scultura sarà realizzata con materiali leggeri e traslucidi come la seta e tessuti trasparenti, combinati con una struttura flessibile che permetta movimenti fluidi e adattabili. La scelta dei materiali richiama la natura mobile e leggera del plancton e dei sifonofori, enfatizzando l'idea di una forma che cambia e si adatta all’ambiente circostante.
Linda Jasmin Mayer (nata nel 1986 a Merano; vive e lavora a Gent, Belgio) è un’artista visiva che opera tra video, installazione e pratiche performative. Il suo lavoro esplora la relazione tra essere umano e natura, la trasformazione e le connessioni invisibili delle realtà ecologiche e sociali. Spesso combinando elementi scultorei e partecipativi, le sue installazioni evocano momenti in cui il mondo reale riacquista una dimensione di magia o illusione.
Ha conseguito un MFA in Time and Space Arts presso la Finnish Academy of Fine Arts (Helsinki, 2014) e un BFA in Scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera (Milano, 2010). Ha studiato alla School of Media Arts della Royal Danish Academy of Fine Arts (Copenaghen, 2014–2015), ha completato l’Independent Study Programme presso Maumaus (Lisbona, 2018) e si è diplomata al programma di ricerca Practice-based Research in Visual Arts presso HISK (Gent, 2022).
Nel 2025 è stata nominata per il Belgian Art Prize 2027 e nel 2024 ha ricevuto il Paul Flora Prize, assegnato dalla Provincia del Tirolo (Austria) e dalla Provincia Autonoma di Bolzano – Alto Adige (Italia). Il suo lavoro è stato presentato a livello internazionale, tra cui in recenti mostre presso il Max Ernst Museum (Brühl, 2025), FISHBONE (Zeebrugge, 2025), la Biennale Gherdëina 9 (Dolomiti, 2024), M Leuven (Leuven, 2024), il Museo Nazionale della Montagna (Torino, 2024), BLANCO (Gent, 2024) e MUSEION (Bolzano, 2023).
Lunedì 2 – giovedì 5 marzo 2026
Orari e sedi:
2 marzo ore 10.00 – 16.00, Accademia di Belle Arti di Roma
3-4 marzo ore 10.00 – 16.00, Aula didattica Macro
5 marzo ore 14.00 – 18.00, Aula didattica Macro