Industria Indipendente, collettivo fondato da Erika Z. Galli e Martina Ruggeri, lavora con un linguaggio che entra nei corpi, ambienti e superfici. È una scrittura che si trasforma in azione e performatività, e si liquefà nel suono, dissolvendo i confini tra sé e l'altro. Cinema Industria propone una selezione di video, realizzati insieme ad altre artiste, che si configurano come riscritture di gesti performativi, tracce rimaste di collezioni più ampie. KLUB TAIGA – Dear Darkness (2021) affidando allo sguardo di Rä Di Martino un'esplorazione della scena teatrale dell'omonimo spettacolo, Dammi i brividi ma non per la paura (2025), con la voce di Silvia Calderoni, esplora la potenza immaginativa della scrittura, mentre BLUE BLUE BLUE LIMBO (2025) apre, nel tratto di Sathyan Rizzo, una dimensione liminale tra visione e percezione olfattiva.
La proiezione è seguita da una conversazione tra le artiste e Michele Bertolino.
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Sathyan Rizzo, BLUE BLUE BLUE LIMBO, 2025, 1’
Tratto dall’omonima mostra di Industria Indipendente a cura di Michele Bertolino
Prodotta da SNAPORAZVEREIN, ALMANAC e NERO
BLUE BLUE BLUE LIMBO è un profumo, sviluppato da Industria Indipendente, che si fa dispositivo performativo, oggetto che interseca l’identità della persona che lo indossa e la trasforma. È un liquido capace di raccontare storie, un odore che si espande e risuona vertiginosamente. Il progetto, qui concentrato nella fragranza e nel video pubblicitario realizzato da Sathyan Rizzo, è esito di una ricerca pluriennale condotta dalle artiste sulle potenzialità dei corpi, la loro porosità, la loro possibilità di costruire e determinare collettività. Il profumo è interpretato come un linguaggio capace di iscriversi nelle carni, di diventare vettore di contatti e incontri, di immaginare. È la possibilità della trasformazione, di attraversare tutte le possibili versioni del sé e farlo insieme.
Industria Indipendente, Dammi i brividi ma non per la paura, 2025, 27’
Voce: Silvia Calderoni
Musica e testo: Industria Indipendente
Elaborazione visiva: Rä Di Martino
Montaggio: Luca Brinchi
Traduzione: Maria Vittoria Tessitore, Sara Spinelli
Nel 2024 Industria Indipendente comincia la scrittura di una collezione di scritture, oggetti e performance sul personaggio letterario di Quixote (Don Chisciotte). Il primo movimento è un cortometraggio realizzato per il festival Short Theatre in cui la scrittura e la visione immaginativa sono al centro dell’esperienza dello spettatore. Due personaggi, esistiti e allo stesso tempo fantastici: Don Chisciotte e Kathy Acker (scrittrice, icona radicale e magnifica della sperimentazione postmoderna) diventano le fonti e le figure per raccontare la scrittura e la sua potenza trasformativa, immerse nella fiction della storia di un’eclissi che spacca il cielo, pronta a far addormentare ogni cosa eccetto loro.
Rä Di Martino, KLUB TAIGA – Dear Darkness, 2021, 26’
Fotografia: Alessandro Chiodo
Produzione esecutiva: Cronache Marziane
Tratto dall’omonimo spettacolo di Industria Indipendente
Con Annamaria Ajmone, Steve Pepe, Yva & the Toy George, Federica Santoro, Martina Ruggeri
Luci: Luca Brinchi, Erika Z. Galli
Musica originale e testi: Industria Indipendente, Steve Pepe, Yva & the Toy George
Mentre Industria Indipendente sta lavorando allo spettacolo teatrale KLUB TAIGA – Dear Darkness concepito in occasione della Biennale di Venezia 2020, da subito sente il desiderio di trovare un altro sguardo interno allo spettacolo. Per questo chiede a Rä Di Martino di porre il suo guardo dentro una scena piena di tracce, suoni oggetti che lo spettatore possa appena intravedere. La richiesta non è seguire la diacronia e l’integralità della performance, ma riscriverne le immagini e la visione.
L’evento si svolgerà presso la Sala Cinema.
Ingresso gratuito fino a esaurimento posti.
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Dal 27 febbraio al 4 marzo la rassegna di Cinema Industria di Industria Indipendente sarà proiettata all’interno della sala al primo piano dedicata a UNAROMA LIVE.
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INDUSTRIA INDIPENDENTE è un collettivo di arti performative e visive con base a Roma, fondato nel 2005 da Erika Z. Galli e Martina Ruggeri. La loro ricerca affonda le radici nel linguaggio, una scrittura estesa che si inscrive su corpi, ambienti e superfici. Si trasforma in azione e performatività, si liquefa e si espande attraverso suono, voce e luce, dissolvendo i confini tra sé e l’altro, tra qui e altrove. Al centro della loro pratica vi è la convergenza di prospettive che, riconoscendosi e fondendosi l’una nell’altra, aprono nuove possibilità di espressione. Questo si manifesta come un dialogo collettivo e condiviso tra corpi molteplici, voci individuali e segni espressivi. Qualunque sia la scala o la dimensione che scelgono di attivare, i loro lavori interrogano e riflettono costantemente su temi quali la natura “improduttiva” del tempo, la creazione di mondi alternativi e fittizi in cui si formano nuove comunità e alleanze, e il continuo ribaltamento e ridefinizione delle identità individuali e collettive. La loro ricerca ha generato formati e spazi ibridi come Merende, un habitat queer immersivo e site-specific basato sui concetti di condivisione e offerta, in residenza presso Angelo Mai, Roma dal 2018. Artiste associate al teatro di Roma tra il 2020-2023 dove hanno prodotto Klub Taiga (2020) e La mano sinistra (2023) Industria Indipendente ha attraversato nelle sue varie forme numerosi luoghi tra cui: Biennale Teatro, Romaeuropa Festival, Triennale di Milano, Theatre Paris Villette, Fondazione Merz, Santarcangelo Festival, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Istituto Svizzero, Short Theatre, Macro Museo e Piccolo Teatro di Milano.
MICHELE BERTOLINO (Savigliano, 1992) è curatore aggiunto del Centro Pecci di Prato. Dal 2021 collabora con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (Torino) come coordinatore del Young Curators Residency Programme e tutor di CAMPO - Corso di studi e pratiche curatoriali. Ha collaborato con diverse istituzioni italiane e internazionali, tra cui il MAMbo (Bologna), Last Tango (Zurigo), Modern Art Institute (Glasgow), HEAD (Ginevra), Palazzo Gucci (Firenze). Nel 2025 ha curato VIVONO. Arte e affetti, HIV-AIDS in Italia, 1982-1996, prima mostra istituzionale che ricompone la storia dimenticata delle artiste e degli artisti italiani colpiti dalla crisi HIV-AIDS. Tra il 2018 e il 2021 è stato social content curator e assistente curatore di FUORI - Quadriennale d'arte 2020. Ha editato Tongue on Flames e Porpora, libri fotografici di Lina Pallotta. Nel 2016 fonda, insieme a Bernardo Follini, Giulia Gregnanin e Seraphine Pala, Il Colorificio, spazio progetto, dove lavora a presentazioni monografiche di Daria Blum, Giulia Crispiani, Caterina De Nicola, Marco Giordano, Vasilis Papageorgiou, Michele Rizzo, e Giovanni Testori. I suoi scritti sono stati pubblicati su NERO Magazine, Flash Art e Mousse Magazine, e i suoi saggi in diversi volumi monografici. Nel 2022 ha pubblicato L’Ano Solare. A Year-Long Programme on Sex and Self-display con Il Colorificio e Albe e tramonti a Praiano con Giulia Crispiani.