In occasione di Ciò che mi guarda, la prima grande retrospettiva museale dedicata a Miriam Cahn in Italia, il MACRO presenta un appuntamento con Didier Fiúza Faustino, artista e architetto franco-portoghese autore del progetto allestitivo della mostra. L’incontro prenderà avvio con una visita alla mostra guidata da Cristiana Perrella, direttrice artistica del MACRO e curatrice dell’esposizione, per poi proseguire con una masterclass di Didier Fiúza Faustino dedicata alla sua pratica nell’ambito dell’exhibition design.
«La progettazione di un allestimento espositivo richiede all’architetto una particolare disposizione mentale. Implica un attento equilibrio tra progetto e funzione, dando vita a un’architettura al servizio dell’artista e capace di valorizzarne il lavoro: un’architettura che assume un ruolo di supporto», spiega Faustino.
A partire da una selezione di progetti e dai temi ricorrenti nella sua ricerca, Faustino approfondirà alcuni esempi della propria pratica per poi soffermarsi sull’allestimento concepito per la mostra di Miriam Cahn al MACRO. Per Ciò che mi guarda, Didier Fiúza Faustino / Bureau des Mésarchitectures ha progettato due strutture geometriche composte da blocchi articolati, che delimitano spazi raccolti ma aperti a passaggi e scorci, accompagnando il pubblico attraverso un gioco di svelamenti e occultamenti che rimanda all’atto del guardare evocato dal titolo stesso della mostra.
Pensato come un momento di approfondimento e confronto sui processi di progettazione dello spazio espositivo, l’appuntamento si rivolge in particolare a studenti e professionisti dell’architettura, del design, delle arti visive e della curatela.
L’incontro avrà inizio alle ore 15.00 negli spazi della mostra e proseguirà in Auditorium.
Ingresso gratuito fino a esaurimento posti.
L’evento si svolgerà in lingua inglese.
DIDIER FIÚZA FAUSTINO è un artista concettuale e architetto franco-portoghese la cui ricerca indaga la relazione tra corpo e spazio. Al confine tra arte e architettura, la sua pratica si sviluppa attraverso forme e linguaggi diversi, dall’installazione alla sperimentazione, dalla creazione di opere visive di carattere sovversivo alla progettazione di spazi multisensoriali. I suoi progetti si distinguono per l’approccio critico e per la capacità di offrire nuove esperienze al corpo individuale e collettivo. Con il suo studio Bureau des Mésarchitecture, basato a Parigi e a Lisbona, sviluppa progetti a diverse scale, dagli interventi nello spazio pubblico alle architetture mobili, fino alla progettazione di interni ed edifici. Sue opere e progetti fanno parte delle collezioni di importanti istituzioni internazionali, tra cui MoMA, Fondation Calouste Gulbenkian, Serralves Foundation, Fonds National d’Art Contemporain, Musée National d’Art Moderne – Centre Pompidou, MAXXI, MAAT e FRAC Centre-Val de Loire e Grand Large – Hauts-de-France. È rappresentato dalle gallerie Michel Rein Paris/Brussels e Nuno Centeno.