“Memoria genera Futuro 2026” è un’iniziativa promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, con il coordinamento del Dipartimento Attività Culturali, in collaborazione con Enti e Istituzioni cittadine. Comunicazione di Zètema Progetto Cultura.
In occasione della giornata “Memoria genera Futuro 2026”, il MACRO – Museo d’Arte Contemporanea presenta, il 27 gennaio, la proiezione di PARAGRAPH 175 (2000, 81’), film documentario diretto da Rob Epstein e Jeffrey Friedman, narrato da Rupert Everett. La proiezione sarà introdotta da Pietro Turano.
Il film colma una lacuna fondamentale nella ricostruzione storica, rivelando l’entità della persecuzione degli omosessuali da parte del Terzo Reich: Il documentario raccoglie le testimonianze di uomini e donne arrestati dal regime nazista per omosessualità in base al paragrafo 175, la legge contro la sodomia del codice penale tedesco. Sono le storie di sopravvissuti, tormentati dai ricordi ma animati da una profonda volontà di resistere. Le loro toccanti testimonianze, accompagnate da immagini evocative delle loro vite, raccontano una vicenda inquietante e coinvolgente di resistenza umana. Intimo nei ritratti e di vasta portata nelle sue implicazioni, PARAGRAPH 175 solleva interrogativi cruciali su memoria, storia e identità.
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Ingresso gratuito fino a esaurimento posti.
L’evento si svolgerà presso la sala cinema.
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PIETRO TURANO (Roma, 1997) è attore, autore e attivista LGBTQIA+. Ha interpretato Filippo Sava nel cast di SKAM Italia su Netflix ed è autore nonché voce del Podcast Eclissi e del format teatrale Eclissi Talk. Ha recentemente debuttato a Romaeuropa Festival con lo spettacolo Several Love's Requests, di cui è autore e interprete. Parallelamente alla carriera di attore e autore, Pietro è un attivista impegnato per i diritti delle persone LGBTQIA+ in qualità di Vice Presidente di Arcigay Roma e consigliere nazionale di Arcigay. Inoltre, è parte dello Staff di Lazio Pride ed è stato Portavoce di Gay Center / Gay Help Line. Ha collaborato con testate nazionali come La Repubblica e L'Espresso, scrivendo di diritti e cultura, e attualmente collabora con il quotidiano Domani. Dal 2024 è curatore del festival FR*CINEMA di Roma. Ha ricevuto il Premio CIDU per i diritti umani dal gruppo interministeriale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
ROB EPSTEIN E JEFFREY FRIEDMAN, registi premi Oscar con una carriera che attraversa quasi quattro decenni, hanno realizzato documentari fondamentali che hanno contribuito a cambiare il corso del cinema queer. Attraverso uno sguardo empatico e una profonda consapevolezza dell’impatto culturale delle immagini, Epstein e Friedman hanno portato alla luce momenti cruciali della storia LGBTQ+ e le esperienze intime della comunità, contribuendo a costruire una memoria collettiva e a ridefinire l’immaginario contemporaneo. Tra i loro film più noti vi sono Common Threads: Stories from the Quilt (1989), vincitore dell’Oscar come miglior documentario, The Celluloid Closet (1995), Paragraph 175 (2000), End Game (2018) e State of Pride (2019).