CAROLA BONFILI
Polia, 2019

Dal 3 febbraio 2021
#Retrofuturo

Carola Bonfili è la nuova artista ad entrare nella sezione RETROFUTURO, la collezione in fieri dedicata a giovani artisti italiani che cresce organicamente nel tempo.

Carola Bonfili presenta Polia (2019), un’opera video ispirata alla natura ambigua e polimorfica delle illustrazioni xilografiche del sogno di Polifilo contenute nel romanzo allegorico Hypnerotomachia Poliphili (1499). 

 

Il video è composto da una serie di scene costruite osservando le xilografie del libro, che illustrano i passaggi del sogno di Polifilo. Più che per il carattere narrativo del libro, l’interesse dell’artista volge verso la natura ambigua e polimorfica delle immagini e alcuni dettagli che suggeriscono diverse narrazioni e possibili accadimenti all’interno della stessa raffigurazione. L’immagine di partenza è l’allegoria del tempo; nel disegno, un gruppo di persone si tengono per mano in un girotondo. Se si inizia ad osservare il volto di ogni personaggio raffigurato, partendo dal centrale in senso orario, si nota che a poco a poco ogni testa, invece di continuare nella nuca, scopre un secondo volto. È l’immagine di un movimento esterno ed interiore: «Mi interessava riprodurre – per aver la possibilità di osservare a mia volta – la dinamica di quell’azione più da vicino e per cercare possibili interazioni tra questi esseri, la cui deformazione li rende creature mitologiche.»

 


 

CAROLA BONFILI (Roma, 1981). Vive e lavora tra Roma e Brescia. Dopo gli studi in Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università La Sapienza di Roma, ha proseguito la sua formazione presso il Chelsea College of Art and Design di Londra. Utilizzando sin dall’inizio diversi media, dalla fotografia al video, dalla stampa manuale alla scrittura – con un’attenzione particolare al disegno nelle sue diverse forme di applicazione – il lavoro di Carola Bonfili mette in discussione le consuete modalità percettive del quotidiano.

 

La matrice performativa si riscontra spesso nei processi di produzione alla base di opere scultoree e installazioni ambientali di natura immersiva, tendenti a forme di narrazione transmediale. Il suo lavoro è stato presentato in diverse istituzioni, sia in Italia che all’estero, tra cui si ricordano: MAXXI, Roma; La Triennale di Milano; Istituto Italiano di Cultura, Los Angeles, GNAM, Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Roma. Ha ottenuto diversi premi e riconoscimenti, tra i quali: Premio LUM, (2011); Rome Prize, American Academy, (2008-2009); Premio Strozzina, Firenze, (2009) e ha partecipato a residenze presso l’American Academy di Roma (2009) e MACRO, Roma (2012). Tra le collezioni pubbliche si ricordano la Collezione Farnesina presso il Ministero degli Affari Esteri e MACRO. Dal 2004 collabora con la rivista Nero con cui, nel 2011, inizia la pubblicazione di Names of Numbers, una serie di libri monografici sul disegno.