Mauro Folci | Pasquale Polidori | Alberto Zanazzo

AMBIENTE #2

1 > 31 maggio 2019

Mauro Folci

Avere. Opera.

Qual è il traguardo, qual è la sintesi che chiude il processo storico, quale la forma di vita tipica del tempo senza contraddittorio? È forse l’American way of life, prefigurazione del «futuro eterno presente dell’umanità tutta intera», oppure la vita, dopo la storia, può rimanere umana anche in assenza dell’Azione negatrice del dato e dell’errore? In tal caso, però, abbandonate le armi e rinunciato alla negazione, la vita sarebbe «in funzione di valori totalmente formalizzati, cioè completamente privi di qualsiasi contenuto “umano”, nel senso di “storico”» (Kojève 2010: 544).

Un laboratorio di idee e di pratiche artistiche che dialogano con la filosofia sulla fine dell’Azione negatrice. In collaborazione con il Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo dell’Università Roma Tre.

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Programma

11 maggio ore 16

Felice Cimatti (filosofo), Essere                 

Paolo Virno (filosofo), Avere                                     

Mauro Folci (artista), Della vendetta                      

18 maggio ore 16

Daniela Angelucci (filosofa), Tempo storico e tempo estetico                      

Demetrio Giacomelli (artista), Quel brutale… finalmente! Il Cinema dei Ragazzi di Emilio Sidoti

Tito Marci (sociologo), La società contro lo stato, la società oltre lo stato                                   

19 maggio ore 15

Marta Roberti (artista), Questi sono tempi strani e cose strane stanno accadendo               

Stefano Oliva (filosofo), L’importante è finire

Lisa Giombini (filosofa), Uomini e s(no)b                                         

ore 18 proiezione del film “L’estinzione rende liberi” di Demetrio Giacomelli 

25 maggio ore 16

Francesca Gallo (storica dell’arte), L'inumano di Jean-François Lyotard                

Alberto Zanazzo (artista), L’ornitorinco, il caradrio e il fagiano argo                                                                           

Pasquale Polidori (artista), Momenti difficili di soggetto e oggetto
 


 

Pasquale Polidori

Verso un concerto. Materiali per la drammaturgia di KS, The Man Who Smiled Too Much.

Percorso indirizzato alla composizione di una lezione/concerto avente per tema la personalità e le opere di Kurt Schwitters. L’artista tedesco è assunto quale figura fantasmatica al centro di un procedimento narrativo di natura concettuale, che alle vicende dell’arte del secolo scorso sovrappone le forme di una fittizia affabulazione, nella quale si affermano ragioni maggiormente legate alla soggettività di chi racconta, piuttosto che al documentato riscontro dei fatti storici.

Seguendo la falsariga della ricostruzione mimetica di una genealogia artistica, nonché di un rapporto con l’opera d’arte estremamente condizionato da fantasie e rituali affettivi, i materiali progressivamente elaborati da Polidori andranno a formare una drammaturgia che si definisce anche attraverso il dialogo operativo con i visitatori.

La lezione/concerto conclusiva del percorso, vede la collaborazione di Steve Natterstad, che al pianoforte eseguirà un programma di standard di Broadway.

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Programma

Ogni martedì, mercoledì e giovedì, in orario da stabilire, un laboratorio per max. tre partecipanti alla volta. Per informazioni e iscrizioni: ks.pasqualepolidori@gmail.com

16 maggio ore 16

Conversazione I

Soggettività e montaggio linguistico. Il salvabile di una quotidianità quasi banale.

23 maggio ore 16

Conversazione II

Soggettività e oggettività fittizie. La storia dell’arte come (intima) illusione narrativa.

2 giugno ore 17 (Salone dei Forum)

KS, The Man Who Smiled Too Much

con Pasquale Polidori, voce narrante; Steve Natterstad, pianoforte; Tianyi Xu, azione scenica.

Con una presentazione di Francesca Gallo
 


 

 

Alberto Zanazzo

Drawing Room - Gorgό

Uno spazio mentale da disegnare, sospeso tra il divenire erratico di Ulisse e la visione parmenidea del Kouros sulla soglia tra Notte e Giorno. Una riflessione sul «proliferare di immagini, schermi, oblìo, violenza coloniale del turismo» (Paul Virilio); sullo «strip-tease della realtà che genera apparenza della nudità, fornicazione tra stupidità e intelletto calcolante, illusione della fine» (Jean Baudrillard). Il progetto prende spunto dall’intuito di Gorgό, giovane donna del V secolo a.C., che scoprì il messaggio nascosto in una tavoletta di cera apparentemente priva di parole incise (Erodoto, “Storie”) e rese possibile la resistenza dei Greci all’invasione persiana. È una metafora del saper vedere e vedersi nel passaggio capitalistico “dallo spazio storico allo spazio pubblicitario” - e descrive un ciclo temporale in un prologo, quattro tappe e un auspicio, corredati di dépliant.

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Programma

5 maggio ore 16

Fotosintesi - Three quarks for Muster Mark! 

Performance: test fotografico di “doppia fenditura” e “sovrapposizione quantistica” con 10 visitatori volontari, che riceveranno una copia firmata degli scatti.

Appuntamenti “indeterminati” nel Perίpato (senza data):

Zootropi - Fade Out/Fade In

KGB - De Stella Nova

Photofinish - Achille e la tartaruga

Which Way - DeepS/SpeeD          

Kalό Taxίdi



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